Un uomo è diventato famoso perché continua a “collezionare” lauree da quando è giovane. Nessun altro al mondo ha una simile quantità di attestati.
Studiare aiuta ad avere una conoscenza e un bagaglio culturale e di esperienze che consentono di affrontare la vita con maggiore consapevolezza. Lo studio, inoltre, permette al cervello di rimanere attivo per più tempo e scongiurare determinate malattie, come l’Alzheimer o la demenza.
Lo sa bene Benjamin Bolger, un uomo di 50 anni che vive negli Stati Uniti d’America, in Michigan, e che, nel suo curriculum, vanta un diploma, una laurea di primo livello (corrispondente alla nostra triennale) e ben 14 lauree specialistiche.
Si tratta di un caso unico al mondo, tanto da finire nel Guinness World Record. Per questo motivo, il New York Times, ha dedicato un lungo servizio a Bolger, evidenziando le ragioni del suo successo. Ma per quale motivo l’uomo continua a studiare e a laurearsi?
Le lauree non sempre sono considerate un elemento attendibile per valutare le conoscenze generali e le competenze professionali di un soggetto. O, almeno, lo sono solo in parte. È diventato virale il caso di Benjamin Bolger, un imprenditore di 50 anni, che finora ha conseguito ben 15 lauree.
La sua azienda si occupa di consulenza e, in particolare, aiuta tutti coloro che devono effettuare test di ammissione per college e università. Proprio grazie al suo studio costante, Bolger possiede una spiccata capacità nel capire quali sono gli elementi chiave per poter accedere anche agli atenei più prestigiosi del mondo. Lui stesso ha studiato in università molto famose, come Harvard, Brown, Columbia, Stanford, Dartmouth, Cambridge e Oxford.
Ma per quale motivo Benjamin Bolger ha deciso di intraprendere questo percorso lavorativo e mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze? La sua storia è molto commovente. Bolger era dislessico, aveva dei voti molto bassi a scuola e, fin da piccolo, ha utilizzato lo studio come mezzo di rifugio, in seguito a un incidente automobilistico che causò dei seri danni ai suoi genitori.
L’amore per la conoscenza l’ha ereditato da sua madre, che era un’insegnante e gli ha trasmesso la passione per la lettura, per l’arte e il cinema. Nel suo curriculum, Bolger vanta lauree molto impegnative, come quelle in saggistica creativa, in sviluppo internazionale, in educazione e in architettura americana. Durante l’intervista al New York Times ha, tuttavia, dichiarato di non sentirsi ancora del tutto appagato e, dunque, in futuro, potrebbe valutare l’idea di ampliare ulteriormente il suo bagaglio culturale, iscrivendosi presso una nuova facoltà.
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