Se dal Modello 730/2024 dovesse emergere un debito, i contribuenti potranno evitare trattenute corpose dallo stipendio tramite la dilazione del pagamento. Ma bisogna richiederlo in fretta.
Dal conguaglio del Modello 730 potrebbe essere riscontrato un debito di entità più o meno elevata. Se l’importo è troppo oneroso, si rischia di vedersi prosciugare improvvisamente un intero stipendio. Per tutelare i contribuenti, il Fisco ammette la rateizzazione del debito IRPEF, fino a un massimo di sette rate.
Gli interessati, tuttavia, devono prestare massima attenzione, perché il pagamento dilazionato è ammesso solo nell’ipotesi in cui la Dichiarazione dei Redditi venga presentata nel primo mese utile. In caso contrario, non sarà possibile evitare la maxi trattenuta in busta paga. Entro quando si dovrà presentare la Dichiarazione dei Redditi? Analizziamo la vicenda nel dettaglio.
Le somme a debito riscontrate nel Modello 730 possono essere pagate anche a rate. In questo modo, il datore di lavoro (che rappresenta il sostituto d’imposta e agisce per conto dell’Agenzia delle Entrate) non tratterrà l’intero importo dovuto dallo stipendio, ma le somme potranno essere ripartite in sette rate, da versare entro il mese di dicembre.
In particolare, per i lavoratori dipendenti, il debito IRPEF è detratto dalla prima retribuzione utile e, in ogni caso, dalla retribuzione del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione.
Per questo motivo, ai fini della richiesta di rateizzazione, è essenziale che il Modello 730 precompilato venga presentato quanto prima. Nonostante, per quest’anno, ci sia tempo fino al 30 settembre per inoltrare la Dichiarazione dei Redditi, chi ha un debito da dilazionare deve presentare il 730 non oltre il mese di maggio.
Nel caso in cui l’invio venisse ultimato nel mese di settembre, l’opportunità di beneficiare delle sette rate si riduce, dal momento che il debito con il Fisco va necessariamente saldato entro dicembre.
Il discorso è differente per i contribuenti che presentano il Modello 730 senza sostituto d’imposta. In tale ipotesi, infatti, il pagamento dell’eventuale debito IRPEF va effettuato secondo una diversa procedura. Se la Dichiarazione dei Redditi è stata inviata tramite un CAF o un professionista abilitato, l’importo dovuto potrà essere pagato con F24. Il modello di pagamento dovrà essere consegnato ai contribuenti interessati entro 10 giorni prima della scadenza.
Nell’ipotesi di presentazione telematica del Modello 730 precompilato, invece, il pagamento potrà avvenire online, accedendo all’Area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate, oppure stampano l’F24 e pagando con le modalità ordinarie.
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