Gian Piero Gasperini, le curiosità sul mister e quell’incredibile aneddoto

Un mister di successo e talento, Gian Piero Gasperini, al cui riguardo curiosità e aneddoti da scoprire non mancano!

Si fa un gran parlare dell’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, mister di successo e di talento che non ha bisogno di presentazioni, viste la fama e le abilità che lo caratterizzano. Un innovatore del calcio che ha saputo stupire e conquistare, anche grazie al lavoro dei collaboratori e della società, i tifosi bergamaschi e non soltanto.

Curiosità e aneddoti allenatore Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini, le curiosità e gli aneddoti che non tutti conoscono – Fonte foto: RaiPlay – cityzen.it

Non a caso, il mister è al centro dell’attenzione anche nell’ottica del mercato degli allenatori, con il prossimo futuro che potrebbe vederlo restare all’Atalanta e continuare la strada incredibile sinora percorsa, o approdare magari altrove, e in tal senso le voci parlano del Napoli, come società interessata.

Il mister nasce nel 1958 a Grugliasco, località a pochi chilometri da Torino e vanta un passato nel settore giovanile nella Juventus, avendo percorso tutta la trafila sino all’arrivo in prima squadra. Nel corso della sua carriera da calciatore ha vestito varie importanti maglie, come il Palermo o il Pescara.

Una volta giunto il ritiro, ha dato inizio alla carriera da allenatore nelle giovanili della Juve, proseguendo poi con le esperienze al Crotone, al Genoa, all’Inter, al Palermo e all’Atalanta. Per quanto riguarda la sua vita otre il calcio, il mister è sposato e ha due figli, ha un forte legame tanto con Grugliasco, in cui fa ritorno quando può, che con Bergamo ovviamente.

Non a caso, qualche anno fa ha ricevuto la cittadinanza onoraria, proprio in virtù del suo legame con la città e ai risultati raggiunti con la squadra. Vi sono però, a proposito dell’allenatore Gian Piero Gasperini, anche alcune curiosità ed aneddoti che non tutti conoscono. Ecco di che si tratta a seguire!

Gian Piero Gasperini, curiosità ed aneddoti dell’allenatore

Le curiosità e gli aneddoti non mancano, a proposito del mister Gian Piero Gasperini, che oltre ad essere uno straordinario allenatore delle squadre di calcio, ha anche una forte passione per la montagna, e pare esser anche un provetto sciatore.

Curiosità e aneddoti allenatore Gian Piero Gasperini
Le scarpe di Causio ed altri aneddoti e curiosità su Gian Piero Gasperini – fonte foto: Raiplay – cityzen.it

Inoltre, non tutti sanno che in passato, in occasione dei mondiali del 2010 e degli Europei del 2012, si è anche cimentato nel ruolo di opinionista sportivo.

Ma come detto, vi sono anche degli aneddoti e dei racconti interessanti che ne sottolineano la storia, le qualità e la visione.

Vi è ad esempio un aneddoto legato alla sua esperienza nella Juventus, come raccontato anni fa a La Repubblica. Il mister spiegò infatti che quando fece il ritiro con la prima squadra, all’interno della lettera di convocazione vi era scritto di presentarsi “con i capelli corti ed ordinati”. A firmare la lettera, Giampiero Boniperti.

Inoltre, ha raccontato che poiché aveva 40 e mezzo di piede, proprio come Causio, il “barone”, gli dava le sue scarpe nuove, realizzate da un artigiano da Torino. Gasperini, così, le utilizzava per primo, in allenamento, in maniera tale da farle prendere la giusta forma.

Tra le varie curiosità, anche una metafora inerente i lupi e raccontata in una intervista al Guardian. In quell’occasione, l’allenatore raccontò di aver appeso nello spogliatoio una immagine di un branco di lupi. Alcuni più avanti, altri nel mezzo ed uno solo in fondo.

Per quanto riguarda quelli in primo piano, spiegò, si tratta di quelli che dettano il ritmo, mentre gli altri dietro sono quelli più forti, a difesa del gruppo dagli attacchi, facendo sì che quelli in mezzo siano protetti. Infine, l’ultimo è il capo il quale si accerta che nessuno sia lasciato indietro. È chi tiene il gruppo unito e corre dappertutto sempre.

La metafora si lega ad un messaggio, secondo cui un leader non si limita a restare in prima linea, ma si prende cura di tutti gli altri, ed è ciò che – raccontò nell’intervista – vuole dai suoi giocatori.

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