Davanti al Quirinale, con il Presidente Mattarella e John Elkann a fare da testimoni, la nuova Ferrari Luce ha fatto più rumore per il prezzo che per le sue caratteristiche tecniche. L’auto elettrica, presentata come il futuro del Cavallino, ha subito scatenato dubbi tra gli investitori. A Piazza Affari, il titolo Ferrari è precipitato del 6%, toccando quota 291,25 euro. Un segnale inequivocabile: il mercato non sembra convinto dalla strategia commerciale che ruota attorno a questo modello. Per Maranello si tratta di un terreno inesplorato, ma il costo elevato della Luce sta già mettendo in discussione l’impatto reale sul portafoglio e, soprattutto, le conseguenze economiche per il gruppo.
Prezzo choc, mercato in allarme
Il prezzo di listino fissato a 550.000 euro ha subito sorpreso gli analisti. È una cifra ben più alta rispetto al modello più costoso attuale, la Ferrari Testarossa, che si aggira intorno ai 460.000 euro. E supera nettamente il prezzo medio del primo trimestre 2024, pari a 453.000 euro. Da qui, le previsioni: la Luce sarà un prodotto di nicchia, per pochi eletti. Mediobanca stima che rappresenterà appena l’1% dei volumi totali del marchio. Anche Equita ha sollevato dubbi, sottolineando la mancanza di dati chiari sui volumi previsti, una variabile fondamentale per capire l’impatto sulle finanze del gruppo. Insomma, un’auto elettrica a questo prezzo faticherà a conquistare una fetta significativa di mercato, anche se resta un tassello importante per rafforzare l’immagine di eccellenza e innovazione Ferrari.
Una rivoluzione a quattro porte che divide
La Ferrari Luce rompe gli schemi tradizionali: è la prima con quattro porte e cinque posti. Quattro motori elettrici, uno per ruota, e una batteria da 122 kWh promettono prestazioni di alto livello. Il tutto arricchito da sospensioni attive ispirate alla F80 e un assale posteriore sterzante indipendente. Ma il design ha fatto discutere. Pierre-Olivier Essig, capo della ricerca di Air Capital, l’ha definita un mix tra una Honda Accord EV e una Tesla Model 3, mettendo in dubbio la strada estetica intrapresa da Ferrari. Secondo lui, il brand sembra voler seguire il minimalismo di Apple, una scelta che potrebbe allontanare i fan più tradizionali del Cavallino. E c’è chi fa notare che, per estetica e prestazioni simili, sul mercato si trovano già modelli cinesi o giapponesi a prezzi molto più bassi.
La Ferrari Luce si presenta come un progetto ambizioso, ma rischioso. L’accoglienza fredda della Borsa e le perplessità degli esperti puntano il dito soprattutto contro prezzo e volumi di vendita attesi. Nel 2024, la strada verso l’elettrico resta una sfida complessa per Maranello, che deve trovare un equilibrio tra innovazione, immagine e risultati economici in un mercato in rapida trasformazione.





