Il fragore del crollo ha squarciato il silenzio di Ponte Galeria poco prima dell’alba, svegliando di soprassalto chi abitava nelle vicinanze. Un palazzo è venuto giù, lasciando dietro di sé una scia di macerie e paura. Due persone sono rimaste gravemente ferite, mentre settanta residenti sono stati fatti allontanare in fretta, per sicurezza. Sul posto, vigili del fuoco e protezione civile hanno lavorato fianco a fianco, affrontando una situazione che resta critica.
Il palazzo di Ponte Galeria è crollato all’improvviso, coinvolgendo diverse abitazioni. L’edificio, costruito negli anni ’60, mostrava segni evidenti di degrado, ma fino all’arrivo dei vigili del fuoco non risultavano segnalazioni di problemi strutturali seri. I tecnici stanno ora cercando di capire cosa abbia causato il cedimento. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella di un deterioramento dovuto al tempo, forse aggravato da infiltrazioni d’acqua già note.
Le prime verifiche escludono cause esterne come esplosioni o terremoti. La zona, vicina a strade molto trafficate e percorsa da mezzi pesanti, ha sicuramente messo sotto stress la struttura, ma non sarebbe questa la causa scatenante. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Intanto, alcuni residenti avevano già segnalato crepe e rumori strani nei giorni scorsi, alimentando ulteriori indagini.
Due feriti sono stati portati in ospedale in codice rosso. Le loro condizioni sono critiche, ma al momento stabili, secondo gli ultimi aggiornamenti. Altri tre abitanti hanno ricevuto cure sul posto per traumi lievi e shock. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per cercare eventuali altre persone intrappolate sotto le macerie, ma finora hanno trovato solo i feriti evacuati.
Le operazioni di soccorso sono andate avanti per ore. L’area è stata messa in sicurezza e transennata per evitare nuovi rischi. Polizia locale e protezione civile hanno garantito l’ordine pubblico e attivato una rete di supporto per gli sfollati, offrendo alloggi temporanei e assistenza.
Circa settanta persone hanno dovuto lasciare le loro case in fretta. Molti si sono rifugiati nei centri di accoglienza messi a disposizione dal Comune di Roma, altri sono stati sistemati in strutture vicine. Le autorità hanno assicurato supporto sanitario e alimentare, oltre a un servizio di assistenza psicologica per chi ha subito traumi o stress.
L’evacuazione è iniziata dalle abitazioni più vicine al punto del crollo, poi si è estesa a un’area più ampia per motivi di sicurezza. L’ordinanza di sgombero resta in vigore fino a quando non saranno completati i controlli strutturali e le operazioni di bonifica. Il Comune ha avviato una campagna informativa per tenere aggiornati i residenti su tempi e modalità del rientro nelle case.
Questo crollo a Ponte Galeria è un campanello d’allarme sulla situazione degli edifici più vecchi nelle periferie di Roma. Le indagini continueranno per chiarire le responsabilità e prevenire nuovi incidenti. Intanto si lavora senza sosta per garantire sicurezza e assistenza a chi è stato colpito da questa emergenza.
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