Il cocomero ha proprietà nutrizionali positive ma non per tutti. Chi soffre di una specifica sindrome dovrà rinunciare al frutto estivo.
La frutta in estate è tra gli alimenti preferiti per le proprietà rinfrescanti e nutritive che permettono di combattere il gran caldo afoso. Pesche, uva, prugne, albicocche, meloni, cocomeri sono perfetti per rimanere idratati e far funzionare correttamente l’organismo tranne in alcuni casi.
Quando si pensa all’estate e ad un frutto da associare alla calda stagione viene in mente il cocomero. Ha un sapore dolce, gustoso ed è dissetante. Piace ai piccoli e ai grandi ed è perfetto per una merenda al mare tagliato a spicchi o cubetti. Il cocomero è composto per il 95% di acqua, è a basso contenuto calorico ed è ricco di nutrienti.
In più contiene vitamina A. C e B6, potassio e magnesio e licopene, un antiossidante molto potente che dona al frutto il caratteristico colore rosso. Come tutti gli antiossidanti, anche il licopene apporta notevoli benefici all’uomo. Riduce il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumori. Perfetto come spuntino o fine pasto, dunque, tranne per le persone che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile.
La SII è un disturbo dell’interazione intestino-cervello dovuto ad una combinazione di fattori fisiologici e psicosociali. Esordisce già nell’adolescenza e i sintomi – indotti dal cibo o dallo stress – sono dolore o fastidio addominale di tipo continuo o crampiforme con alterazioni della frequenza delle evacuazioni e consistenza delle feci. Chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile dovrebbe evitare di mangiare il cocomero a causa degli alti livelli di FODMAP, carboidrati che provocano problemi digestivi nei pazienti con SII che già soffrono di gonfiori, dolori addominali e alterazioni delle abitudini intestinali. Per ridurre i sintomi legati alla sindrome bisognerebbe evitare gli alimenti ricchi di FODMAP, tra cui il cocomero.
C’è un’altra categoria di persone che dovrebbero evitare il frutto estivo. Parliamo di chi soffre di allergie specifiche perché il cocomero sembrerebbe contenere secondo la Fondazione Jiménez Diaz di Madrid delle proteine che potrebbero causare lievi reazioni allergiche. Parliamo di prurito intorno alla bocca, piccoli rigonfiamenti sulle labbra ma nei casi di gravi allergie mangiare il cocomero potrebbe causare l’anafilassi. Se si soffre di allergie, dunque, meglio consultare il medico per capire se il cocomero può essere inserito nella dieta alimentare o se è preferibile evitare il frutto estivo.
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