Esiste un modo che ti permette di spendere meno e curare la tua bocca. Ecco come pagare pochissimo il dentista nel 2024
Negli ultimi anni il mercato della cura dei denti si è ampliato in maniera esponenziale. Sono molte infatti le persone che decidono di recarsi all’estero – in particolare in Albania – per poter effettuare cure ai propri denti che in Italia costerebbero almeno il doppio.
Tuttavia, in questo articolo vogliamo mostrarti un modo per prendersi cura dei propri denti senza necessariamente lasciare il Paese. Ecco come pagare pochissimo il dentista nel 2024 ed avere addirittura un rimborso senza dover andare all’estero.
Il nostro Servizio Sanitario Nazionale copre una molteplicità di cure e trattamenti sanitari. Tuttavia, questo non accade anche per quanto riguarda la cura dei denti. Sono infatti poche le prestazioni ortodontiche di cui lo Stato si fa carico e, nella maggior parte dei casi si tratta di trattamenti che hanno a che fare con patologie particolarmente gravi. Ma vediamo quali sono le cure odontoiatriche gratuite di cui si fa carico il Servizio Sanitario Nazionale.
Queste riguardano i programmi di tutela della salute odontoiatriche in età evolutiva (dagli 0 ai 14 anni) e per determinate categorie di soggetti in condizioni di vulnerabilità. Si tratta di quei soggetti che si trovano in condizioni di vulnerabilità sanitaria e che, a causa di un problema di natura odontoiatrica, potrebbero rischiare un aggravamento della condizione.
Nello specifico, sono inclusi i pazienti in stato di immunodeficienza grave, in attesa di trapianto e post-trapianto, con cardiopatie congenite, con emofilia grave o con patologie dell’emocoagulazione e con patologie oncologiche ed ematologiche. Inoltre, può usufruire delle cure dal dentista chi è in condizioni sociali di vulnerabilità e non ha la possibilità di sostenere il costo delle cure odontoiatriche.
Chi non fa parte di queste categorie deve quindi richiedere l’intervento di un dentista privato. Ma in questo caso vi è la possibilità di recuperare una parte dei costi sostenuti. Così come avviene per gran parte delle spese mediche, anche i costi sostenuti dal dentista possono essere detratti per il 19% in dichiarazione dei redditi.
Questo avviene solo per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. I cittadino possono richiedere la detrazione solo per quanto riguarda la spesa che non ha trovato capienza nell’Irpef e nel limite massimo di 6.197,48 euro all’anno. Possono essere detratte anche quelle spese relative al costo per l’acquisto di dispositivi medici, come ad esempio i classici apparecchi per i denti.
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