Cristiano Ronaldo, a 41 anni, non si limita più a segnare gol. La sua nuova sfida è dietro le telecamere. Al-Nassr rimane il suo campo, ma ora si prepara a raccontare il calcio da un’altra prospettiva. “Day 1s” non è una semplice serie tv: è un dramma che intreccia storie di calcio e vita, con Ronaldo protagonista e produttore. Un passo deciso verso un mondo che ha sempre guardato con interesse, quello del cinema e dell’arte. Il campione cambia ruolo, ma la passione resta la stessa.
“Day 1s” è una serie britannica che racconta il mondo degli agenti calcistici, figure chiave ma spesso invisibili dietro il gioco. Secondo quanto riportano testate come The Sun, la storia segue Stanley Dalton, un agente immaginario interpretato da Damian Lewis, attore britannico noto per “Homeland” e “Billions”. Le riprese si svolgono a Londra, vicino allo stadio del Barnet FC, a nord-ovest della città, confermando l’ambientazione autentica e ben radicata nel territorio.
Nel cast spiccano due leggende del calcio: Cristiano Ronaldo e Thierry Henry. Avere due campioni di questo calibro non è solo una mossa di marketing, ma un modo per portare credibilità e profondità alla serie, che punta più su un racconto drammatico e intenso che su una commedia leggera o un prodotto sportivo da intrattenimento puro.
Cristiano Ronaldo non si limita a fare il volto noto. Con la sua società UR•Marv Studios, nata in collaborazione con il regista Matthew Vaughn , è produttore della serie e si cimenta anche come attore. Vaughn ha definito Ronaldo una fonte di storie uniche, sottolineando la forte intesa creativa tra i due.
Per Ronaldo, questo è “un capitolo entusiasmante”, un salto verso “nuove avventure”. Vuole mettersi alla prova in ruoli complessi, non solo legati allo sport, e dimostrare di poter contribuire anche fuori dal campo, allargando il suo orizzonte nel mondo dello spettacolo.
Il successo di “Ted Lasso”, disponibile in Italia su Apple TV, ha acceso i riflettori sul calcio britannico, soprattutto negli Stati Uniti, aprendo le porte a nuove produzioni legate al pallone. “Day 1s” arriva in questo scenario con un approccio più serio e drammatico, annunciando una sfida aperta tra le piattaforme per accaparrarsi i diritti.
Il legame tra calcio e cinema non è una novità. Si pensi a Pelé in “Fuga per la vittoria” con Stallone e Michael Caine, oppure a Eric Cantona, protagonista di “Il mio amico Eric”, nato da una sua idea. Anche Vinnie Jones, ex centrocampista noto per il suo stile ruvido, ha fatto strada come attore in film di Guy Ritchie come “Lock & Stock” e “Snatch”. La presenza di campioni del calcio in produzioni di qualità conferma una tendenza destinata a crescere, portando il mondo del pallone sempre più vicino agli spettatori, sia sul grande che sul piccolo schermo.
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