Coppie separate, chi paga le spese improvvise del figlio? La risposta non è quella che si immagina

Le coppie separate collaborano nella gestione dei figli anche a livello economico. Ecco come si gestiscono le spese improvvise. 

Come sanno tutti coloro che hanno gestito economicamente una famiglia, le spese improvvise ed impreviste capitano sempre e spesso quando meno ce lo si aspetta.

coppie separate chi paga spese improvvise figli
Chi paga le spese improvvise per i figli? – cityzen.it

Quando i due genitori di una famiglia vivono insieme ai propri figli il problema naturalmente non si pone: si metteranno in comune le risorse economiche e quelle logistiche per far fronte il più velocemente possibile all’emergenza. Ovviamente le cose si complicano quando i genitori sono separati e i loro rapporti economici sono regolati dalle decisioni del tribunale, le quali fanno riferimento a precisi obblighi di legge.

Come si sa, al momento del divorzio uno dei due coniugi (quello che può contare su una più stabile situazione economica) è tenuto a pagare una somma periodica all’altro coniuge in maniera da garantire a lui e ai figli (se ce ne sono) il mantenimento dello stesso tenore di vita precedente alla separazione.

Questo periodico versamento di denaro andrà ovviamente a coprire le spese ordinarie per la gestione della casa e per la gestione quotidiana della famiglia, quindi spese alimentari, per il vestiario e per le utenze come luce e gas. Cosa succede però se diventa necessario sostenere spese straordinarie e improvvise?

Genitori separati: chi paga per le spese improvvise

Cosa si intende per “spese improvvise”? Naturalmente tutte quelle spese impreviste e quindi straordinarie a cui si va periodicamente incontro per qualsiasi motivo.

coppie separate chi paga spese improvvise figli
Le responsabilità economiche della coppia sono condivise – cityzen.it

Tali spese straordinarie possono riguardare diversi ambiti ma, se riguardano i figli che i due coniugi hanno in comune, allora la legge parla chiaro. Tra queste spese vanno considerate visite mediche specialistiche, spese medico-sanitarie (come l’acquisto di un apparecchio per i denti) ma anche spese per una gita scolastica o per un viaggio studio e così via.

Si potrebbe pensare che il genitore affidatario dei figli debba amministrare il denaro versato periodicamente dall’altro coniuge anche per far fronte a emergenze di questo tipo, ma non è così. Quando si presenta una spesa straordinaria che riguarda la cura dei figli, i due genitori dovranno dividere le spese al 50%.

 Questo significa che chi versa l’assegno di mantenimento dovrà versare un extra pari alla metà della spesa da sostenere. Alla stessa maniera l’altro coniuge dovrà attingere alle proprie risorse economiche private per versare la stessa somma. Chi versa il contributo periodico, quindi, non può pretendere che le spese straordinarie vengano pagate con il denaro destinato a coprire le spese ordinarie e, se lo facesse, starebbe andando contro la legge.

Impostazioni privacy