Se si sposta la residenza in un altro Comune, bisogna pagare le imposte anche nel nuovo luogo. Cosa accade per la TARI? Scopriamolo.
La TARI (la cd. Tassa sui rifiuti) è un’imposta che va pagata nelle ipotesi di possesso o detenzione, a qualsiasi titolo, di immobili o aree scoperte che sono idonei a produrre rifiuti urbani.
In pratica non sono obbligati solo i proprietari ma anche i soggetti che detengono l’edificio o l’area come, ad esempio, i locatari o i comodatari. Se ci sono più possessori o detentori, devono tutti pagare la TARI per il bene immobile detenuto o posseduto.
Per determinare l’importo della tassa, gli interessati devono inviare, tramite una specifica documentazione che, di solito, è facilmente reperibile sul sito ufficiale del Comune in cui è ubicato l’immobile, una dichiarazione.
Quali sono i Moduli che devono essere inoltrati nel caso in cui si trasferisca la propria residenza altrove?
I possessori o i detentori di immobili, ai fini del versamento della TARI, devono presentare diverse dichiarazioni.
Nel dettaglio:
A seconda delle informazioni che vengono inviate con la modulistica appena specificata, il Comune determina la TARI che il contribuente deve pagare.
Nell’ipotesi di trasferimento della residenza in un altro Comune, è necessario comunicare a quale soggetto e a quale titolo (ossia possesso o detenzione) era intestata la TARI prima del cambio di residenza.
Se non si possiede o detiene più l’immobile nel vecchio Comune ma solo in quello nuovo, vanno inviate le seguenti informazioni:
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