Bonus ristrutturazione condomini: ottime notizie, l’agevolazione è salva anche se si paga in ritardo

Il Bonus ristrutturazione per i condomini segue regole differenti rispetto agli immobili unifamiliari. Quali sono le tempistiche per ottenere la detrazione?

Tramite la Dichiarazione dei Redditi precompilata (Modello 730 o Modello Redditi), è possibile ottenere anche le detrazioni relative al Bonus ristrutturazione del condominio.

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Con il Modello 730 è possibile chiedere le detrazioni per il Bonus ristrutturazione (cityzen.it)

Gli amministratori devono comunicare, entro il 16 marzo di ciascun anno, le spese affrontate nell’anno precedente per i lavori di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico, compiuti su parti comuni dei condomini.

L’importo spettante a ciascun contribuente viene inserito automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nella precompilata grazie alle informazioni risultanti dai bonifici parlanti rese note dalle banche e dagli uffici postali e alla comunicazione compiuta dagli amministratori di condominio.

Nella Dichiarazione precompilata (che è disponibile dal 30 aprile) è già presente la prima rata di detrazione, legata alle spese effettuate nel 2023. In alcuni casi, però, i contribuenti potranno iniziare a percepire anche le somme relative all’anno in corso. Quando è ammessa tale facoltà? Scopriamolo.

Detrazione Bonus ristrutturazione condomini: quali sono i dati inseriti nella precompilata?

Per accedere al Bonus ristrutturazione per gli interventi edilizi compiuti su parti comuni condominiali, è necessario che l’amministratore di condominio comunichi tutte le spese sostenute entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

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A quanto ammontano le detrazioni per il Bonus ristrutturazione? (cityzen.it)

La detrazione spetta per i lavori di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, per l’arredo degli immobili ristrutturati, per l’acquisto e posa in opera di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili.

È l’Agenzia delle Entrate che specifica nella documentazione precompilata la parte di spesa condominiale che ciascun contribuente può detrarre, a seconda delle tabelle millesimali. Tale spesa viene comunicata dall’amministratore di condominio entro il 16 marzo di ogni anno.

Nel Modello 730 o Modello Redditi PF di quest’anno, oltre alla quota per le spese del 2023, l’inquilino o il proprietario dell’immobile facente parte di un condominio può ottenere la detrazione anche della prima rata delle spese effettuate entro il 15 ottobre 2024, cioè prima dell’invio della Dichiarazione dei Redditi all’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso, è bene sottolineare che:

  • le spese affrontate dal singolo contribuente entro il 31 dicembre 2023 vengono inserite nella Dichiarazione precompilata 2024;
  • le spese pagate solo parzialmente o non pagate entro il 31 dicembre 2023, sono indicate soltanto nel foglio informativo. Anche nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate dovesse riscontrare qualche irregolarità, provvederà a inserire l’importo solo nel foglio informativo e non nella precompilata.

Se l’interessato versa la sua quota prima dell’invio della Dichiarazione dei Redditi, può modificare i dati nella precompilata, specificando tutte le spese effettuate.

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