I disoccupati possono ottenere diversi aiuti oltre la NASPI. Si tratta di sussidi erogati nell’attesa che si trovi un’occupazione.
Per chi rimane senza lavoro inizia una strada in salita ma demoralizzarsi è sbagliato. Bisogna approfittare degli aiuti statali per ricostruire il proprio cammino. Vediamo quali sono e cosa promettono.
Perdere il lavoro è un evento che cambia la vita. L’importante è non permettere che il cambiamento avvenga in peggio. Sicuramente per qualche tempo occorrerà tenere duro, adattarsi all’assenza dell’entrate mensile fissa ma bisogna pensare positivo, alle soluzioni di cui approfittare. In primis i disoccupati non per propria volontà possono chiedere la NASPI, l’indennità di disoccupazione erogata al massimo per 24 mesi con importo variabile in base alla retribuzione media degli ultimi quattro anni.
La richiesta può essere avanzata dai dipendenti, apprenditi, soci di cooperative mentre i collaboratori coordinati e gli assegnisti di ricerca possono ottenere la DIS-COLL per sei mesi. In più chi viene fuori da un contratto di somministrazione potrà fare domanda di Supporto al Reddito. Già questi sono validi aiuti per avere un’entrata mensile mentre si cerca una nuova occupazione. Certo è che non durano a lungo. Bisognerà contare, dunque, anche su altre misure rivolte ai disoccupati.
Sono due le misure attive nel 2024 dedicate ai disoccupati, l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro. Il primo sussidio si può richiedere se ci si trova in una famiglia in cui c’è almeno un componente disabile, minorenne oppure over 60 o se il nucleo è di condizioni di svantaggio sociale. L’Assegno di Inclusione prevede l’erogazione di minimo 500 euro al mese (la cifra sale in base a particolari configurazioni familiari) per diciotto mesi con possibilità di rinnovo dopo un mese di stop.
Ci sono requisiti patrimoniali e reddituali da rispettare e l’ISEE dovrà essere inferiore a 9.360 euro. Per gli occupabili di età compresa tra 18 e 59 anni la misura dedicata è il Supporto per la Formazione e il Lavoro. Il valore è di 350 euro al mese da spendere per la frequenza a corsi professionalizzanti o di formazione. I mesi di erogazione sono dodici senza possibilità di rinnovo. Concludiamo con un’altra misura dedicata ai disoccupati anche se non in modo diretto. Parliamo del Bonus per l’assunzione dei disoccupati concesso alle aziende. I datori di lavoro che assumeranno percettori AdI o SFL potranno contare su un esonero dal versamento della contribuzione previdenziale.
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