«Non siamo scappati, ci hanno fatto fuggire i moscerini». Roberto Satti, in arte Bobby Solo, mette fine alle voci circolate dopo il Festival dei Tramonti, il 4 luglio alla Rocca del Leone di Castiglione del Lago. Si diceva che avesse preso il cachet e se ne fosse andato, lasciando a terra il pubblico. Lui risponde con fermezza: niente fuga, anzi, prepara una causa contro l’organizzatore. La sua versione arriva attraverso l’Ansa, accompagnata da messaggi e testimonianze che parlano di un rinvio concordato, costretto da un’invasione di fastidiosi moscerini. Una storia ben diversa da quella che si era raccontata.
Bobby Solo racconta che lui e la sua band sono arrivati in orario, hanno montato gli strumenti come sempre. Il problema è arrivato sul palco: una nube di moscerini ha invaso la scena, pizzicando gambe e petto degli artisti, rendendo impossibile lavorare e prepararsi a suonare. Hanno provato a resistere, ma la situazione è diventata insostenibile. La decisione di non esibirsi non è stata una fuga, ma una scelta obbligata dalle condizioni ambientali. Lo confermano anche le foto scattate sul posto, dove si vedono chiaramente i segni delle punture sulla band.
Il compenso di Bobby Solo per quella serata era stato stabilito un anno prima, durante l’organizzazione dell’edizione precedente, poi annullata per maltempo. Non c’è stato alcun incasso “in anticipo” o spettatori lasciati a bocca asciutta di proposito. Anzi, il cantante contesta le richieste di risarcimento avanzate dall’organizzazione: quella sera c’erano solo una ventina di spettatori, scoraggiati proprio dal problema degli insetti. Per lui le accuse sono infondate e mirano a danneggiare la sua reputazione. Per questo è pronto a difendersi in tribunale per diffamazione.
La cancellazione dello spettacolo è stata concordata con l’organizzatore, dice Bobby Solo. Lo provano messaggi WhatsApp scambiati prima dell’evento, in cui si stabiliva già il rinvio a settembre. Nessuna fuga improvvisa, ma una decisione presa per garantire condizioni migliori alla band. La trattativa è stata diretta e senza tensioni, con l’obiettivo di salvaguardare tutti i soggetti coinvolti.
Un punto su cui il cantante insiste è la logistica dell’evento. Nel territorio del Trasimeno, e più in generale in Umbria, il problema dei moscerini è noto da tempo. Bobby Solo si domanda come mai, sapendo questo da oltre un anno, l’organizzatore abbia scelto un’arena all’aperto circondata da 500 cespugli infestati, invece di spostare lo show nella piazza centrale di Castiglione del Lago, dove il problema non si sarebbe presentato.
Da qui nasce il sospetto che ci sia stata una volontà di danneggiare lui e la sua band. Parla di un “dramma politico” irrisolto nell’area e di un’organizzazione poco attenta, che ha compromesso uno spettacolo molto atteso. Le accuse saranno approfondite in tribunale.
Il racconto dei fatti ora è nelle mani delle autorità competenti e potrebbe sfociare in un confronto legale tra il cantante e l’organizzatore. Intanto restano le foto che testimoniano la presenza degli insetti e una questione ambientale che continua a infiammare la scena culturale dell’Umbria.
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