Art Bonus, cos’è questo benefit molto particolare che in pochi conoscono

L’Art Bonus è un tipo di benefit molto particolare e anche innovativo, ecco come funziona e a cosa serve.

Di bonus ce ne sono molti, e ormai si è diffusa l’idea che servano quasi esclusivamente ad aiutare gli indigenti, invece i bonus possono attivarsi sotto varie formule, anche se comunque si trasformano di fatto in un vantaggio per chi vi accede.

cos'è l'art bonus
L’Art Bonus è un particolare bonus vicino al mondo della cultura e arte – Cityzen.it

Oggi approfondiamo su un bonus particolare, forse poco conosciuto, che si chiama Art Bonus. Dal nome possiamo già intuire qualcosa, ed ecco tutto quello che c’è da sapere.

Sai cos’è l’Art Bonus? Si tratta di un benefit molto gratificante e tutti possono accedervi

Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, è stato introdotto un particolare bonus per chi effettua erogazioni liberali di denaro a favore della cultura e dello spettacolo.

come funziona l'art bonus
L’Art Bonus nasce per tutelare il patrimonio culturale e artistico italiano – Cityzen.it

Art Bonus, dunque, si concretizza in un vantaggio fiscale per chi desidera sostenere il patrimonio artistico e culturale del Paese.

Sono moltissimi gli interventi e i settori che possono essere sostenuti; dall’aiuto per la manutenzione, restauro e protezione dei beni pubblici al sostegno economico a musei, biblioteche, complessi monumentali e aree archeologiche, fino alla realizzazione di nuove strutture o restauro di enti non profit nel comparto dello spettacolo.La legge di stabilità 2016 del 28 dicembre 2015, n. 208 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, sotto forma di agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Nel sito artbonus.gov.it sono presenti le specifiche di tutte le normative aggiornate e di tutte le realtà che possono beneficiare delle erogazioni liberali.

Il credito d’imposta è riconosciuto sia alle persone fisiche ed Enti che non svolgono attività d’impresa sia ai titolari di reddito d’impresa. Spetta dunque a tutti i soggetti che:

effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo previste dalla norma in commento, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica

Il bonus si concretizza, come accennato poco sopra, in un vantaggio fiscale riscattabile in sede di dichiarazione dei redditi e più precisamente nel 65% di credito d’imposta sul totale delle Erogazioni liberali, da ripartire in 3 quote annuali di pari importo.

Proprio come accade per la maggior parte dei bonus, prendiamo ad esempio quelli edilizi, l’Agenzia delle Entrate ricorda che anche le erogazioni liberali in esame devono essere effettuate tramite metodi di pagamento tracciabili, ovvero: bonifico, versamento da ufficio postale su conto corrente del destinatario, carte di credito/debito e prepagate, assegni bancari e circolari.
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