Anche quest’anno gli alunni dovranno sostenere le prove INVALSI. Vediamo come si svolgono per i ragazzi invalidi o con disturbi.
Le Prove Nazionali INVALSI sono dei test standardizzati che servono per accertare il grado di apprendimento degli studenti. Nel 2024, si terranno nei mesi di aprile e maggio.
Anche gli alunni disabili, con bisogni educatici speciali (BES) e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono obbligati allo svolgimento delle prove, sulla base di quanto deciso con il cd. Piano Educativo Individualizzato (PEI). Per queste categorie di alunni, infatti, sono predisposte prove personalizzate, decise dal Consiglio di classe o dai docenti titolari.
Per gli studenti con DSA e BES, può esserci l’esonero dallo svolgimento di determinate prove (ad esempio, quella di lingua inglese). Lo stesso vale anche per gli alunni che si trovano in particolari situazioni di svantaggio socio-economico, culturale, linguistico o che sono affetti da disagi comportamentali e relazionali.
Le agevolazioni mirano a offrire adeguata tutela alle categorie di studenti svantaggiati, in modo tale da assicurare il corretto svolgimento delle prove nel rispetto delle peculiarità di tutti gli alunni, tramite l’adozione di strumenti idonei alle varie esigenze educative. Vediamo, dunque, in che modo si tengono i test di apprendimento.
Ai sensi del Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, le prove INVALSI per gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e con disabilità accertata si svolgono in base al Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Tra le misure che possono essere impiegate per lo svolgimento personalizzato ci sono: l’utilizzo di un sintetizzatore vocale, la concessione di un tempo aggiuntivo fino a 15 minuti per ciascuna prova, l’uso di una calcolatrice, la consultazione dei dizionari.
Gli studenti con DSA, inoltre, possono essere esonerati dalla prova di lettura o di ascolto di lingua inglese oppure dall’intero test, se lo prevede il Piano Didattico Personalizzato.
I beneficiari delle misure speciali nello svolgimento delle prove INVALSI sono i seguenti soggetti, classificati secondo le direttive del Ministero dell’Istruzione:
«Ognuno ha un posto che si chiama casa». Non è solo il titolo del nuovo…
«Il tempo sta cambiando», si dice spesso. Ma stavolta, l’Italia non si limita a parlarne.…
Sette anni. Tanto è passato dall’ultimo disco solista di Dimartino, Afrodite. Ora torna con un…
Quindici anni dietro le sbarre, una mente lacerata da traumi e una verità taciuta che…
Taylor Ragazzini, 31 anni, di Ravenna, non si aspettava certo di finire sotto inchiesta per…
Ogni secondo, nel mondo, milioni di dati vengono scambiati in tempo reale. Pensate alla borsa…