Quarant’anni fa usciva ‘My Bit Boy’, il primo singolo degli Afterhours. Un traguardo che pochi raggiungono, ma loro no: nel 2027 festeggeranno questo anniversario con un tour speciale, che abbraccia l’Italia e l’Europa. Non è solo una celebrazione, ma un viaggio nei brani che hanno scritto la storia del rock alternativo italiano. E non finisce qui: saranno anche 25 anni da ‘Quello che non c’è’, l’album che ha segnato una generazione intera. Per chi li segue da sempre, un appuntamento da segnare sul calendario; per chi li scopre ora, una straordinaria occasione per capire perché gli Afterhours sono un nome che resta nel cuore della musica italiana.
Il 1987 è stato l’anno che ha segnato la nascita degli Afterhours con il singolo “My Bit Boy”. Un debutto che pose le basi per un progetto musicale destinato a crescere e a trasformarsi senza mai perdere la propria identità. Quel primo 45 giri è stato il primo passo di un percorso intenso, che oggi si riflette in una carriera fatta di testi profondi e sonorità innovative. La band milanese, con le sue radici nell’alternative rock, ha sempre messo nelle canzoni il senso di ribellione, l’emozione vera e una forte critica sociale. Festeggiare quattro decenni significa riconoscere quanto abbiano mantenuto coerenza e spessore in un panorama musicale sempre in movimento.
Questo anniversario è anche un momento per guardare indietro e riflettere sulle sfide affrontate, sulle sperimentazioni sonore e sulla capacità di parlare a un pubblico variegato. Quel primo singolo ha segnato un punto di svolta: da lì in avanti, gli Afterhours non hanno mai smesso di crescere, influenzando la scena indipendente italiana e ispirando nuove generazioni di musicisti. Nel 2027, questo ritorno alle origini sarà una scoperta interessante anche per chi ha conosciuto la band solo recentemente.
Nel 2002 gli Afterhours pubblicarono “Quello che non c’è”, un disco che consolidò la loro posizione nel panorama musicale e segnò un salto di qualità. Arrivò dopo due album fondamentali, “Hai paura del buio?” e “Non è per sempre”, che avevano già mostrato la maturità del gruppo, ma questo lavoro si impose per la sua intensità, introspezione e sonorità essenziali. Affrontava temi duri e scomodi senza nascondere nulla.
Manuel Agnelli, voce e anima della band, lo descriveva così: “Eravamo stanchi di urlare ritornelli simbolo, di mostrare una cinica ironia verso le realtà della vita che ci disgustano. Ironizzare fa parte della cultura italiana, ma non è più tempo per scherzare.” Queste parole suonano ancora oggi forti, confermando la scelta di un linguaggio diretto, a volte scomodo, che evita di addolcire la realtà. I nove pezzi dell’album sono la prova di questa voglia di verità senza filtri.
Musicalmente, “Quello che non c’è” si distingue per atmosfere cupe e suoni spogli, che accompagnano testi spesso riflessivi e pesanti. È un punto di svolta nella carriera degli Afterhours e nella storia del rock italiano, un confine netto tra un passato più ironico e un futuro più introspettivo e drammatico. Ancora oggi resta un punto di riferimento per chi vuole capire il rock alternativo nel nostro paese.
Il tour del 2027 porterà gli Afterhours su 15 palchi tra gennaio e febbraio. Si parte dall’Europa, con tappe in città simbolo come Amsterdam, Bruxelles, Londra, Parigi e Berlino, a conferma della dimensione internazionale raggiunta dalla band. Questa fase europea anticipa una lunga serie di concerti in Italia, con appuntamenti importanti da Nonantola a Milano, passando per Roma, Napoli e Firenze.
L’inizio è previsto per l’11 gennaio 2027 all’Amsterdam Melkweg, locale noto per ospitare eventi di spessore. Seguiranno date in Belgio, Regno Unito, Francia e Germania, in teatri e club che sono punti di riferimento per la musica alternativa. Dal 22 gennaio la band arriva in Italia, con concerti nei principali teatri e locali.
Tra le location più suggestive ci sono il Teatro Clerici di Brescia e il Gran Teatro Geox di Padova, spazi perfetti per un’esperienza intima ma coinvolgente. A febbraio si prosegue con appuntamenti al Teatro della Concordia di Venaria Reale, alla Casa della Musica di Napoli, al Pala BCC Romagnolo di Cesena, fino all’ultima data il 24 febbraio a Milano, all’Alcatraz, tempio della musica live in Lombardia.
I biglietti saranno in vendita dal 23 aprile alle 10 del mattino, un’occasione per i fan di organizzarsi e non perdere uno show che unisce celebrazione e musica di qualità.
Gli Afterhours non sono solo una band, ma una voce importante per il rock italiano. Partiti da un sound underground e alternativo, hanno ampliato il loro pubblico grazie a un linguaggio coerente e a testi che parlano di temi sociali, personali e politici con profondità.
Oltre alla musica, la loro storia è fatta di momenti di confronto con la realtà italiana. Hanno sempre scelto la strada più coraggiosa, senza compromessi, mantenendo un dialogo aperto su temi di attualità e questioni sociali. Con dischi come “Quello che non c’è” hanno contribuito a creare un modello di rock italiano che è potente, emotivo e critico allo stesso tempo.
La loro influenza ha superato i confini nazionali, con tournée, collaborazioni e riconoscimenti all’estero. Il tour del 2027 non è solo un anniversario, ma la conferma di un percorso artistico solido e apprezzato in tutta Europa, grazie a una miscela di musica e parole che arrivano dritte al cuore.
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