Bordighera, madre accusata dell’omicidio di Beatrice esclusa dai funerali: revocato il nulla osta

Il 14 agosto Bordighera si è stretta attorno a un dolore che nessuno avrebbe voluto vivere. Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita a febbraio nella casa di famiglia, è stata ricordata in una chiesa carica di lacrime e silenzi. Ma la città è stata scossa da una notizia inaspettata: la madre di Beatrice, Emanuela Aiello, è stata esclusa dai funerali. La decisione è arrivata all’ultimo minuto, meno di quarantotto ore prima della cerimonia. Nonostante un primo via libera per uscire dal carcere di Torino, il permesso le è stato revocato per motivi di sicurezza. Diverso il destino del padre naturale, detenuto a Sanremo, che invece ha potuto partecipare, scortato dalle forze dell’ordine.

Madre esclusa dai funerali: quando e perché

Il 12 agosto, a due giorni dai funerali, è arrivata la notizia che ha tolto a Emanuela Aiello la possibilità di partecipare alla cerimonia. La donna, in carcere a Torino con l’accusa di aver ucciso la piccola Beatrice, aveva da tempo il permesso di lasciare il penitenziario per il tragitto verso Bordighera. Ma la Prefettura ha cambiato idea, revocando l’autorizzazione a causa di problemi di sicurezza considerati urgenti.

Le autorità parlano di ragioni di ordine pubblico, con il rischio che la presenza della madre in un momento così delicato potesse scatenare tensioni. Il clima già teso tra le famiglie coinvolte e l’attenzione mediatica altissima hanno pesato molto sulla decisione. Nessun dettaglio in più è stato fornito, ma è chiaro che si è voluto evitare qualsiasi incidente che potesse turbare ulteriormente il funerale. La comunicazione ufficiale è arrivata poche ore dopo, suscitando reazioni sobrie ma cariche di dolore.

Il padre presente, la famiglia unita nel ricordo

A differenza della madre, il padre naturale di Beatrice potrà partecipare ai funerali. L’uomo è detenuto a Sanremo e ha ottenuto il permesso, con scorta della polizia penitenziaria, di raggiungere la chiesa dell’Immacolata Concezione. Il percorso sarà strettamente controllato per garantire sicurezza e ordine.

Con lui ci saranno anche i nonni paterni e materni della bambina. Secondo fonti vicine alla famiglia, non è escluso che possano essere presenti anche le sorelline di Beatrice, anche se il loro coinvolgimento è gestito con attenzione per proteggere la loro serenità. La presenza di questi parenti sottolinea il legame profondo e il desiderio di onorare la memoria della piccola, nonostante il dolore e le complicazioni legali che circondano la vicenda.

Sicurezza al primo posto: come si prepara Bordighera

Organizzare i funerali in un momento così delicato non è stato semplice. La cerimonia cade a ridosso di Ferragosto, un periodo in cui Bordighera si riempie di turisti e residenti. Per questo la Prefettura di Imperia ha messo in campo un piano di sicurezza straordinario, per evitare disordini o assembramenti troppo grandi.

Mercoledì 12 agosto il prefetto Antonio Giaccari e il comandante della polizia locale Attilio Satta hanno fatto un sopralluogo alla chiesa e nelle zone vicine per valutare come gestire al meglio la situazione. Tra le opzioni sul tavolo c’è la creazione di una zona rossa intorno al luogo della cerimonia, con divieti di traffico e ingressi controllati. Potrebbe essere permesso l’ingresso solo ai parenti più stretti, per tenere lontani curiosi e prevenire eventuali problemi.

Il piano finale sarebbe dovuto essere definito il 13 agosto, dopo un confronto serrato tra forze dell’ordine e Prefettura. L’obiettivo è stato quello di trovare un equilibrio tra il diritto di ricordare Beatrice e la necessità di mantenere la calma in una giornata particolarmente fragile. Un compito difficile, ma indispensabile in un momento così delicato.

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