Flotilla bloccata da Israele: chi sono gli italiani a bordo, tra veterani, esordienti e un giornalista

La notte scorsa, le forze israeliane hanno fermato la Global Sumud Flotilla, bloccando le imbarcazioni dirette a Gaza. Ventiquattro persone sono state arrestate: 22 italiani e due con doppia cittadinanza. Ora sono trattenuti, in attesa di essere trasferiti al porto di Ashdod, dove l’arrivo è previsto a giorni. Tra loro ci sono veterani della causa palestinese, ma anche attivisti al primo viaggio in mare. Il governo italiano ha definito gli arresti «illegali» e chiede il rilascio immediato di tutti.

Chi sono gli italiani fermati: veterani e nuovi volti della solidarietà

Tra i fermati spiccano nomi noti nel movimento di solidarietà con Gaza. C’è Tony La Piccirella, attivista pugliese alla sua terza spedizione e membro del comitato direttivo della Global Sumud. Era su una delle navi principali, la Safsal o la Snap, tra le prime ad essere intercettate.

Con lui anche altri volti noti, come Beatrice Lio, triestina di origini calabresi legata al coordinamento Thousands Madleens, e Nestor Fabian Di Pretoro, Simone Zambrin e Adriano Veneziani, già arrestati nella prima missione dello scorso settembre. Questi veterani sono il cuore della lotta per la libertà di navigazione verso Gaza, spesso in prima linea nelle flotte che negli anni hanno provato a sfidare il blocco navale israeliano.

Tra loro anche Andrea Sceresini, giornalista del Manifesto, che ha documentato l’azione con un video poco prima dell’arresto: «Ci stanno intercettando. Sono già qui con un gommone. Ci stanno per prendere». La sua presenza assicura un racconto diretto e senza filtri di ciò che è successo.

I nuovi arrivati: storie diverse, stessa battaglia

La maggior parte degli italiani fermati ha partecipato per la prima volta alla spedizione. Persone con storie e percorsi diversi, ma unite dalla voglia di sostenere Gaza in modo concreto. Tra loro ci sono attivisti legati a palestre popolari impegnate in progetti di aiuto alla Striscia, soprattutto con attività sportive come «Boxe contro l’assedio». In questo gruppo ci sono l’allenatore romano Valerio Verbano e Giulio Bonistalli, attivi in iniziative di sostegno e mobilitazione.

Altri provengono dai centri sociali come il Labàs di Bologna e il Lambretta di Milano, realtà storiche della scena politica e culturale italiana, spesso impegnate su temi internazionali legati ai diritti umani. Tra questi, spicca anche Francesca Romani, nota per il suo lavoro con Gaza FreeStyle.

Nel gruppo ci sono pure attivisti impegnati nel soccorso in mare, come Francesco Delli Santi, responsabile della missione Tom-Tutti gli occhi sul Mediterraneo, progetto Arci che aiuta chi è in difficoltà in mare.

Sono presenti anche due persone con doppia cittadinanza: Kim Del Rio Permingeat e Charlene Metolli . Questo sottolinea quanto la solidarietà verso Gaza sia un tema che supera confini e nazionalità.

La varietà di profili mostra come la Global Sumud Flotilla sia un punto d’incontro per chi, con motivazioni diverse, condivide l’obiettivo di rompere il blocco navale imposto da Israele. I nuovi arrivati portano esperienze dal mondo sociale, culturale e sportivo, mentre i veterani rappresentano la colonna portante di questa battaglia pacifica.

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