Il 14 maggio, a Bari, è stata centrata una vincita al SuperEnalotto da oltre 590mila euro. Eppure, a pochi giorni dalla scadenza per ritirare il premio, nessuno si è ancora fatto avanti. Quel denaro, che potrebbe cambiare la vita di qualcuno, resta lì, in sospeso. Chi ha giocato quella combinazione vincente? Oppure: ha dimenticato il biglietto? La possibilità che la somma vada persa è reale, e il tempo stringe. Una vicenda che sembra uscita da un film, ma è tutta italiana e molto concreta.
Il 14 maggio 2024, in una tabaccheria Sisal di Bari, una giocata da due euro ha fruttato un premio superiore ai 596mila euro. I numeri vincenti? 31, 56, 72, 74, 84, 85, con gli speciali J 18 e SS 34 che hanno fatto la differenza. Eppure, il possessore della schedina non si è ancora fatto avanti per incassare.
L’Ufficio premi di Sisal conferma: nessuno ha ancora ritirato il denaro. E ricorda che i tempi per richiedere la vincita sono strettissimi e ben precisi. Il premio resta così in sospeso, rischiando di andare perso se non reclamato entro la data stabilita dal regolamento. Per chi ha giocato quella combinazione, o magari ha smarrito la ricevuta, il tempo è davvero poco.
Le regole del SuperEnalotto sono chiare: si hanno 90 giorni di tempo, a partire dal giorno dopo la pubblicazione ufficiale della vincita, per incassare il premio. Nel caso di questa vincita barese, il termine ultimo è il 12 agosto 2024, tra meno di un mese.
Se il vincitore non si presenta entro quella data, il premio decade automaticamente. I soldi tornano nelle casse dell’ente gestore, o vengono destinati ad altri usi previsti dalla legge, come spesso accade con i premi non riscossi nei giochi statali o autorizzati.
Questa situazione fa riflettere. Molti giocatori non conservano la ricevuta, o non sono consapevoli di quanto tempo abbiano per ritirare la vincita. Succede spesso nei punti Sisal e non solo: premi importanti rimangono lì, dimenticati per disattenzione o problemi personali.
Sisal, l’ente che gestisce ufficialmente il SuperEnalotto, tiene sotto controllo tutte le vincite registrate. In questo caso ha diffuso un comunicato per segnalare che la vincita non è ancora stata reclamata. Un modo per mantenere la trasparenza e ricordare al fortunato di presentarsi.
L’assenza di riscossione per così tanto tempo è inusuale e può avere varie spiegazioni: dalla perdita della schedina, alla semplice dimenticanza o alla scarsa informazione sulle regole. Meglio quindi fare chiarezza e informare di più su come muoversi in questi casi.
Il rischio è economico: dopo la scadenza, i soldi non andranno più al vincitore ma torneranno all’organizzazione. Per chi ha vinto, è un’occasione persa, spesso per una svista o un problema burocratico. Non è la prima volta che succede, ma ogni volta è una piccola “sparizione misteriosa” di denaro.
Se davvero qualcuno ha lasciato lì quasi 600mila euro, la prossima settimana sarà decisiva per presentarsi e non far svanire tutto. Qualunque sia la ragione del ritardo, la scadenza è ferrea e il conto alla rovescia è iniziato.
Tre parole: sole, cuore, amore. Quel ritornello ha attraversato venticinque anni senza perdere un briciolo…
Il suono inconfondibile dei Pink Floyd riempirà ancora una volta i teatri italiani, ma questa…
Cinquantamila euro bloccati su un conto in Tunisia. È questa la nuova mossa della procura…
«Una casa non dovrebbe mangiarsi metà dello stipendio». Lo ripetono associazioni di inquilini ed europarlamentari…
Un piccolo passo per l’uomo, un salto gigantesco per l’umanità. Quelle parole, pronunciate da Neil…
Nove notti consecutive di bombardamenti hanno trasformato il Golfo Persico in una polveriera pronta a…